
Nella Parte 1 mostro come già dall’etimologia della parola “torre” emerga uno stretto legame di significato fra la Torre, il Tarot, la Torah, l’Albero della Vita e l’Alfabeto Ebraico. Vedremo anche come il Tarot e il Gioco degli Scacchi siano intimamente legati fra loro e incarnino entrambi il mito del Viaggio dell’Eroe. Lo stesso dicasi per l’antica Massoneria, nata nel Medioevo, come nel Medioevo sono nati il Tarot, il Gioco degli Scacchi e (ufficialmente) la Kabbalah. Infine, vedremo in dettaglio i diversi nomi assunti nel tempo dall’Arcano maggiore XVI del Tarot, che solo in epoca relativamente recente è stato ribattezzato “La Torre”. Capiremo che il Tarot ha avuto sempre anche un’importanza storica e politica e il nome dato all’Arcano maggiore XVI celava dei messaggi profondi, che val la pena conoscere.
Nella Parte 2 analizzo tutti i simboli presenti nell’icona La Torre del Tarot di Marsiglia e, capitolo dopo capitolo, mappo su di essa tutto l’Alfabeto Ebraico. Questo perché è vero che a ognuno dei 22 Arcani maggiori del Tarot corrisponde una delle 22 lettere dell’Alfabeto Ebraico, ma come è vero che, essendo il Tarot e l’Albero della Vita dei frattali, a un Arcano maggiore del Tarot corrisponde anche l’intero Alfabeto Ebraico. Per dimostrare ciò mi avvarrò della Torah ebraica e della Bibbia cattolica, della mitologia greca, degli insegnamenti dell’Alchimia, della Kabbalah e del Vangelo di Tommaso. Sì, perché lungo tutto il testo mi sono divertita anche a interpretare i detti 
Nella Parte 3 mostro come i simboli presenti nell’icona La Torre non rimandino solo al cristianesimo e all’ebraismo, ma anche a religioni orientali come il buddismo tibetano, narrando sempre la stessa storia: il Viaggio dell’Eroe e la metamorfosi che compie l’uomo quando fa un salto di coscienza.
La Parte 4 è tanto breve quanto dirompente nel suo contenuto, perché mappo su La Torre del Tarot di Marsiglia l’intero Albero della Vita, mostrando le incredibili corrispondenze fra le 10 (+1) Sephirot dell’Albero e le relative parti de La Torre del Tarot.
L’intento di quest’opera è, prima di tutto, quello di restituire dignità e onore al Tarot. Credo, inoltre, che si possa apprendere un metodo di studio da autodidatti del Tarot e che si imparino bene i fondamenti della Kabbalah, cosa che permette di vedere il mondo con occhi nuovi.