Uova alla Hagar

In La Torre: Nutrizione, Liber Novus by Hagar Lane

Io mangio solo uova di galline allevate all’aperto, e questo sin dal primo giorno che le trovate al supermercato. Non mi si dica che costano di più di quelle di galline torturate in batteria, perché stiamo parlando di pochissimi centesimi, che non credo alterino il bilancio di nessuno. E Mangio 2 uova alla settimana da circa un mese, e cioè da quando ho iniziato a cambiare stile alimentare. In futuro, chissà, probabilmente passerò a 3 uova alla settimana, spostandomi dal pacchetto da 4 uova a quello da 6, perché non sono convintissima che siano legate all’aumento del colesterolo. Per intanto è così, due uova alla settimana, più avanti vedrò questa faccenda del numero delle uova e ne verrò a capo.

Sulle uova si possono dire alcune cosette interessanti.

La prima è che quando una persona non ha uno stile alimentare consapevole, dice che mangia 2 uova alla settimana, ad esempio, ma in realtà ne mangia 6, 7 e anche più. Alle due uova che cucina nel padellino, infatti, deve aggiungere le uova presenti nella pasta fresca, nella pasta all’uovo (lasagne, tagliatelle e taglioni vari), nei tortellini, ma anche nei biscotti, nei dolci e in tutti quei prodotti dove sono presenti le uova (maionese, etc.). Dovrebbe, quindi, dire: “Mangio un numero di uova indefinito, ma certamente maggiore o uguale a 2”.

Nel mio caso, che sto cambiando stile alimentare, ma sto anche facendo la dieta per perdere altri 10 Kg. circa (inventata da me, ovviamente), ho deciso che fino a quando non avrò raggiunto il mio peso forma non mangerò pasta all’uovo di alcun tipo, e men che mai biscotti, che sono usciti per sempre dalla mia alimentazione, giacché sono davvero grassi, zuccheri e non so cos’altro.

La seconda è che mangiando le uova biologiche e/o di galline allevate all’aperto noterai che sono gialle, non arancioni. Non sono cioè zeppe di coloranti.

La terza è che gli allevamenti di galline all’aperto sono bellissimi. Le galline ci donano le loro uova, e solo dei pazzi torturatori come gli umani possono pensare che abbia un senso fare vivere le galline negli allevamenti intensivi, con delle luci sempre accese sparate addosso e nessuno spazio fra una e l’altra, nemmeno per fare un passetto. Ho preso coscienza di molte cose riguardo gli animali, lentamente ma inesorabilmente, e molto lo devo al mio gattone, Pante, che mi ha dimostrato di essere più intelligente e provare più emozioni e amore di moltissime persone che conoscevo.

La quarta è che ormai è chiaro a tutti i settori della scienza che gli alimenti hanno una parte energetica visibile (quella che tutti noi conosciamo, fatta dei macro e micronutrienti) e una invisibile. Quella invisibile entra a far parte del nostro corpo sottile, quella visibile del nostro corpo grossolano. Ecco, se una gallina fa un uovo vivendo la sua vita in delle condizioni mostruose, non si possono definire altrimenti, noi nutriremo i nostri corpi sottili di tantissima sofferenza, quella patita dalla gallina nella sua vita per causa nostra. Ecco, non lamentiamoci poi se la nostra aura diventa nera come la pece, per non dire altro.

E ora tre veloci ricette di Uova alla Hagar. Io le mangio con i porri o con i fagiolini. Cuocio i porri al vapore per 5 minuti, poi li passo nel padellino e sopra ci apro 2 uova. Oppure cuocio i fagiolini, sempre al vapore, per circa 10 minuti, li metto nel padellino e sopra vi apro 2 uova, intere o sbattute. In inverno, invece, sono buonissime anche come frittata di spinaci. In tutte e tre metto sempre sopra due cucchiaini di parmigiano reggiano. Sono tre ricette buonissime, soprattutto quella con i porri. Provare per credere!