UAAR: per uno Stato libero

In La Voce di Hagar, Timbro e firma by Hagar Lane

Oggi voglio parlarvi dell’UAAR: l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. Io ne faccio parte, come prima di me ne fece parte la grandissima Margherita Hack. Spero che ad iscriverci saremo sempre di più, per sostenere tutti insieme l’UAAR in uno dei tanti modi che propongono nel loro sito.

I valori a cui si ispira l’UAAR sono: l’eudemonismo (dottrina che considera naturale per l’uomo la felicità, e assegna alla vita umana il compito di raggiungerla); la razionalità; il laicismo; l’autodeterminazione; il rispetto dei diritti umani; la democrazia; il pluralismo; l’uguaglianza; la valorizzazione delle individualità; le libertà di coscienza, di espressione e di ricerca; l’acquisizione della conoscenza attraverso il metodo scientifico; il principio delle pari opportunità nelle istituzioni per tutti i cittadini, senza distinzioni di sesso, identità di genere, orientamento sessuale, concezioni filosofiche o religiose, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.

Voglio leggere ora gli 11 Obiettivi dell’UAAR che da quei valori discendono, specificando che quei valori sono anche i miei, da sempre. In grassetto vi sono alcuni dei temi che esplicitamente tratto nel mio romanzo, Cavalier Hak, e che mi uniscono fortemente all’UAAR. Credo in quel Dio molto particolare in cui crede Hak, la protagonista di Cavalier Hak, che nulla ha a che vedere con lo Stato Vaticano, i Papi, i porporati e i prelati tutti; e al tempo stesso credo nell’importanza di vivere in uno Stato laico. L’Italia è lontanissima dall’essere uno Stato Laico, e io ritengo che questo sia causa di infelicità per tutti: per chi crede come per chi non crede.

OBIETTIVI dell’UAAR

1. Laicità dello Stato

  • Denuncia unilaterale del Concordato e sostituzione degli articoli 7 e 8 della Costituzione con l’affermazione esplicita del principio di laicità dello Stato.
  • Riconoscimento esplicito, nell’articolo 19 della Costituzione, del diritto di non credere.
  • Approvazione di una legge sulla libertà di coscienza che superi la normativa fascista sui “culti ammessi” e riconosca a credenti e non credenti, e alle organizzazioni in cui si uniscono, uguali diritti e uguali doveri.
  • Introduzione di una regola affinché nessun provvedimento limiti i diritti degli individui a favore delle comunità di fede, o contempli delle eccezioni a favore delle religioni o dei loro ministri.
  • Progressiva sostituzione delle festività religiose con ricorrenze civili.
  • Estensione a tutti i cittadini del diritto di abbandonare formalmente la religione a cui appartengono per decisione dei genitori.

2. Laicità della spesa pubblica

  • Abolizione del meccanismo dell’Otto per Mille, o passaggio a una tassa che gravi solo sul contribuente che vuole espressamente finanziare la propria religione.
  • Eliminazione di ogni contributo pubblico destinato all’edilizia di culto.
  • Cancellazione di ogni beneficio o privilegio fiscale basato sulla religione.
  • Applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà con criteri imparziali e universalistici, anziché religiosi ed escludenti.

3. Laicità della scuola di tutti

  • Abolizione dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole, il cui studio avverrà all’interno dei programmi di materie quali storia, geografia e filosofia. Nel periodo di transizione, identici diritti dovranno essere garantiti all’insegnamento alternativo e il minor disagio possibile dovrà essere causato a chi sceglie l’uscita dalla scuola o lo studio individuale/assistito.
  • Divieto di includere nell’offerta formativa, e più in generale nell’intera organizzazione della vita scolastica, qualsiasi pratica di carattere religioso, come attività di proselitismo, visite pastorali, celebrazioni di festività religiose ed eventi a connotazione devozionale.
  • Abolizione della legge sulla parificazione scolastica e dei contributi alle università private.
  • Aumento delle risorse pubbliche stanziate per asili, scuole e università non private, nonché delle borse di studio per gli studenti che le frequentano.
  • Disponibilità di scuole non private su tutto il territorio nazionale.
  • Insegnamento dell’educazione civica e del pensiero critico.

4. Laicità delle istituzioni pubbliche

  • Divieto di esporre simboli religiosi in edifici e luoghi di proprietà pubblica, eccetto quelli storici di valore artistico.
  • Disponibilità, su tutto il territorio nazionale, di luoghi consoni per la celebrazione di matrimoni e unioni civili, di strutture per la cremazione e sale del commiato.
  • Fine dei privilegi dei cappellani religiosi nelle strutture obbliganti (ospedali, carceri, caserme…) con eliminazione dei relativi costi.
  • Garanzia che inaugurazioni, cerimonie e patrocini siano realmente laici e rappresentativi del pluralismo del paese.

5. Ampliamento dei diritti di famiglia

  • Estensione dell’istituto del matrimonio a tutte le coppie, a prescindere dalla loro identità sessuale o di genere.
  • Riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, a prescindere dalla loro identità sessuale o di genere.
  • Riduzione dei tempi per ottenere la separazione e il divorzio.
  • Universalizzazione del diritto alla celebrazione del “matrimonio del migliore amico”.

6. Ampliamento dei diritti sessuali

  • Insegnamento nelle scuole dell’educazione sessuale, dell’educazione affettiva e dell’educazione alle differenze.
  • Rimozione di ogni ostacolo frapposto alla contraccezione, in particolare a quella d’emergenza.
  • Legge contro l’omofobia e rimozione di ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale.
  • Formazione di assistenti sessuali per i disabili.

7. Ampliamento dei diritti riproduttivi

  • Presenza capillare di consultori pubblici.
  • Eliminazione di ogni ostacolo per l’utilizzo della pillola RU-486.
  • Abolizione della legge 40/2004 in materia di fecondazione artificiale, con possibilità di accesso ai single e alle coppie non sposate, sia etero che omosessuali, con riconoscimento della cosiddetta “eterologa” e delle diagnosi preimpianto.
  • Riconoscimento della condizione di candidabilità all’adozione a chiunque, single come coppie non sposate, a prescindere dalla identità di genere o sessuale degli adottanti.
  • Abolizione dell’obiezione di coscienza prevista nei reparti di ginecologia degli ospedali pubblici, che devono garantire premura e tempestività nei confronti di chi chiede una Ivg.
  • Imposizione di sanzioni ai farmacisti che “obiettano”.
  • Legalizzazione e regolamentazione della Gestazione Per Altri (GPA), basata sul libero accordo tra le parti.

8. Ampliamento della libertà di espressione

  • Abolizione delle leggi che tutelano il cosiddetto “sentimento religioso”.
  • Apertura del servizio pubblico radiotelevisivo alla voce dei non cattolici, attualmente confinata all’1% degli spazi disponibili.

9. Ampliamento della libertà di scelta nel fine vita

  • Pieno riconoscimento delle disposizioni anticipate di trattamento.
  • Legalizzazione dell’eutanasia attiva volontaria e del suicidio assistito.
  • Contrasto della cultura della sofferenza e legalizzazione dell’uso farmacologico degli oppiacei.

10. Progresso civile, culturale e scientifico

  • Aumento delle risorse pubbliche stanziate per la cultura, l’educazione permanente, l’innovazione e la ricerca scientifica.
  • Eliminazione dei divieti alla ricerca sulle cellule staminali embrionali.
  • Promozione delle forme di prevenzione utili a tutelare la salute pubblica, a cominciare dai vaccini, in linea con l’orientamento della comunità scientifica.
  • Promozione della cultura scientifica fin dall’infanzia, con particolare attenzione all’evoluzionismo.
  • Contrasto delle pseudoscienze e delle affermazioni paranormali.
  • Promozione di una cultura dei diritti umani.
  • Contrasto del maschilismo, del femminicidio e di tutte le culture patriarcali che ghettizzano le donne nel ruolo di “angeli del focolare”, negando loro pari opportunità e libertà di scelta.
  • Contrasto del natalismo.
  • Contrasto della retorica della “tradizione”, delle “radici”, dell’“identità”.
  • Attuazione di politiche che accelerino il raggiungimento dell’indipendenza da parte dei giovani.
  • Attuazione di politiche che facilitino l’aumento del capitale sociale degli individui, da attuarsi privilegiando i legami civici anziché quelli familisti o religiosi.
  • Introduzione di politiche che comincino seriamente a considerare i bambini come individui.
  • Rigetto di qualunque forma, teorica e pratica, di autoritarismo.

11. Respiro internazionale

  • Impegno per l’effettiva laicizzazione delle istituzioni internazionali.
  • Impegno per la revisione dello status della Santa Sede alle Nazioni Unite.
  • Limitazioni al commercio e alle relazioni con i paesi che violano i diritti umani.
  • Cooperazione internazionale finalizzata al progresso civile, culturale e scientifico delle popolazioni locali.

Io sottoscrivo tutto.

                                                                                                                         Vostra, Hagar

Soundtrack: River flows in you (Yiruma)

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