Tutto sotto controllo: Amori a Roma

In Recensito da me, Timbro e firma by Hagar Lane

Volevo leggere un romance, una storia leggera, non impegnativa. Mi sono ritrovata a leggere “Tutto sotto controllo: Amori a Roma”, opera prima di Pia Lauto, che si è rivelato essere un romanzo sì leggero, ma tutt’altro che superficiale. Click sul titolo del libro o sull’immagine di copertina per andare allo store di Amazon e leggere l’incipt, oppure acquistarlo (in formato cartaceo o ebook) o scaricarlo e leggerlo gratuitamente tramite il programma Kindle Unlimited, come ho fatto io.

Quarta di Copertina

Marianna è una studentessa che ha compiuto da poco diciotto anni. Marco un professionista affermato, di trentatré anni che non si rassegna al passare del tempo. Lei sogna il principe azzurro, lui colleziona avventure. Una relazione squilibrata ostacolata da tutti. Il rapporto di un padre poco presente con una figlia che non si sente compresa al punto di raccontargli “comode bugie” e solo ciò che un genitore vuole sentire.

“Tutto sotto controllo: Amori a Roma” è un romanzo di una freschezza tale che realmente sembra sentir parlare una ragazzina di 19 anni (Annina) e un uomo di 35 anni (Marco). Sì, perché l’autrice ha usato la voce narrante multipla, specificando ad ogni inizio capitolo chi sta parlando. Non è semplice usare i punti di vista diversi in un romanzo e intrecciarli insieme, ma Tutto sotto controllo è un esempio dove sono stati usati molto bene.
Due aggettivi caratterizzano, per me, il romanzo: ”piacevolissimo” e “frizzante“.

PIACEVOLISSIMO perché il linguaggio è fresco, giovanile e moderno, il ritmo veloce, non cala mai e non annoia mai. Mi piace l’uso del presente e del passato prossimo al posto del passato remoto, ma solo se lo si fa bene e l’intero stile narrativo li regge. In questo romanzo abbiamo un esempio in cui ogni scelta dell’autrice appare azzeccata in pieno. Piacevolissimo anche perché, sebbene vi siano descritte (benissimo) diverse scene di sesso, il romanzo non è né morboso né incentrato su una storia di sesso, bensì è una storia d’amore, dove il sesso funziona alla grande.

FRIZZANTE perché ritengo che le scene di sesso siano descritte infinitamente meglio che in “50 sfumature di grigio, rosso e nero”, nel senso che c’è molto eros ad accompagnare le scene di sesso, e questo è fondamentale, per me, altrimenti la descrizione di un rapporto sessuale in un libro non ha senso. Frizzante, quindi, perché la scrittrice è riuscita a fare del sesso un pilastro al servizio della sua storia, e non rendere il sesso il fulcro stesso della storia. Non è la trama che ruota attorno al sesso, infatti, ma il sesso – tanto e sempre descritto benissimo – che ruota eroticamente attorno alla trama, rendendola spumeggiante, per l’appunto.

Ma c’è un’altra cosa su cui voglio dire due parole: il senso del romanzo, cosa mi ha lasciato, oltre ad avermi fatto piacevolmente compagnia per qualche ora.

L’amore, come la morte, sfugge al nostro potere. Nessuno è in grado di stabilire se, quando e di chi si innamorerà. Nessuno! E può capitare, come in questo caso, che una storia tra una ragazzina appena maggiorenne e un uomo che ha abbondantemente superato i trent’anni, si riveli non un’avventura, ma una storia d’amore con tutti i crismi, densa di quelle sfumature comportamentali che fanno capire che si sta parlando di amore vero, sincero e profondo.

Ecco che del libro ho apprezzato la trama, lo stile narrativo, il modo in cui l’autrice ha caratterizzato i personaggi, ma anche il messaggio che porta con sé la storia. Lo riassumo in due punti:
1. Dinanzi all’amore vero ogni regola sociale crolla miseramente, perché l’amore non conosce censure.
2. L’amore vero può essere insultato, denigrato, ostacolato e persino vietato, se non rispetta i canoni sociali classici, ma se è amore vero niente e nessuno riuscirà a scalfirlo.

Complimenti a Pia Lauto e aspetto senz’altro di leggere a stretto giro di posta il suo prossimo romanzo.