Riso ai funghi alla Hagar

In La Torre: Nutrizione, Liber Novus by Hagar Lane

Stamattina ho inventato il Porridge alla Hagar e a pranzo ho inventato quest’altra ricetta, intitolata: “Riso ai funghi alla Hagar”. La ricetta in sé è facilissima, quello che è interessante è ciò che sta al contorno per chi, come me, certe cose non le sapeva e ora le sa.

Ho usato il riso arborio della Scotti perché ho ancora in dispensa una decina fra pacchi di pasta e riso non integrali da smaltire, dopo di che a casa mia non entrerà più la farina bianca, ma solo integrale. Ci sono 2 cose che ho fatto di diverso rispetto a come cucinavo il riso fino a 2 settimane fa, e sono una più interessante dell’altra, almeno per me.

La prima è che il riso l’ho lavato, più e più volte. È una cosa che farò sempre da ora in poi : lavare il riso bianco (quello integrale non ne ha bisogno), come fanno i cinesi. Il motivo è presto detto: si toglie l’amido in eccesso (zucchero) e il riso è più buono. Quando si lava il riso la prima volta, si vede l’acqua diventare torbidissima, al punto da non riuscire più a vedere il riso.

Basta questo per capire che c’è troppo amido in eccesso e che va tolto e non mangiato. Io faccio 4 lavaggi, tipicamente, finché l’acqua diventa chiara, da poter vedere bene il riso.

La seconda cosa è che non faccio più bollire il riso dentro una pentola piena d’acqua, come si fa con la pasta. Ho cotto il riso alla cinese, cioè ho messo 80 gr. di riso (lavato) nella pentola e ho versato l’acqua fino a sovrastarlo di circa un dito. Si gira solo una volta all’inizio e poi non serve più.

L’acqua di cottura del riso non l’ho salata, come fanno i cinesi, e questa è la seconda novità che, unita al lavare il riso, cambia completamente l’approccio verso la preparazione di un buon piatto di riso. Il piatto viene gustosissimo, e vien da chiedersi come mai si sia sempre salata l’acqua per cuocere il riso, dal momento che non serve affatto.

Andiamo alla ricetta. Ho utilizzato un contenitore piccolo di funghi tipo Portobello, che qualche giorno prima avevo trifolato con poco olio EVO, aglio e prezzemolo, e surgelato. Si possono tranquillamente usare i funghi champignon o quelli che si preferisce. Il peso complessivo, compreso il recipiente dove li ho surgelati, era di 150 gr., per avere un’idea del peso dei funghi, che non so quale sia esattamente.

Il riso l’ho cotto a fuoco basso e col coperchio all’incirca per 10 minuti. A quel punto ho aggiunto i funghi, già cotti, e ho girato per un minuto circa. Non ho aggiunto olio perché basta quello usato per trifolare i funghi (un cucchiaio). Una volta cotto il riso, a fuoco spento ho aggiunto due aromi che hanno stravolto il sapore del piatto, rendendolo super:

  1. Il curry. A occhio ne ho messo una spolverata e ho girato per bene.
  2. I semi di finocchio. Una manciatina, a occhio sarà stato un cucchiaino raso.

Il piatto è buonissimo e salutare, perché i funghi sono proteine vegetali ottime, il riso l’ho cotto senza sale, le spezie da me usate fanno bene al nostro organismo, soprattutto i semi di finocchio, che da qualche giorno sono entrati a pieno titolo a far parte delle spezie e degli aromi che uso quotidianamente in cucina.