Minestrone alla Hagar

In La Torre: Nutrizione, Liber Novus by Hagar Lane

Quando si cambia stile alimentare (non “regime”, che ricorda tanto le diete che non funzionano, per quanto “giuste” siano), si cambia tutto, senza sforzi. Semplicemente accade.

Io ho già perso 5 Kg. senza trucchi e senza inganni e, soprattutto, senza ancora fare attività fisica, che inizierò a Settembre, ora che tutti i medici mi hanno detto che non posso farla 🙂

Come ho fatto a dimagrire da sola e senza trucchi e senza inganni? Lo capirete da voi, post dopo post, leggendo le mie ricette e scoprendo come abbia cambiato pure le virgole nella mia alimentazione. Mancano ancora 10 Kg. all’appello, pieni di ricordi di cui faccio volentieri a meno, che si sono fissati nelle mie cellule adipose ed è tempo che si dissolvano e spariscano per sempre.

Oggi parliamo di minestrone. Ho sempre pensato che il minestrone si facesse così: apri il freezer, prendi la busta del minestrone surgelato, metti in pentola una parte di esso assieme all’acqua, aggiungi il sale e lascia cuocere. Quando bolle aggiungi la pastina e, quando è cotta, spegni, aggiungi l’olio extravergine di oliva e porta a tavola.

E invece no! Quando si cambia stile alimentare, anche il minestrone cambia musica, e il mio l’ha cambiata. Ecco quali sono i cambiamenti:

È cambiata la marca, prima di tutto. Da ora in poi, infatti, compro solo il minestrone Leggerezza della Orogel. Il perché è evidente: non contiene patate e legumi, ma solo verdure, perciò si parla di 12 calorie per 100 gr. di prodotto, che tradotto significa “ZERO calorie”.

Non metto più sale nel minestrone, perché ho scoperto che non serve. So che sembrerà incredibile, eppure è così, e a dirlo è una che ha sempre mangiato salato fino ad ora. Per dare sapidità al minestrone basta aggiungere un cucchiaino di semi di finocchio. Com’è possibile? Accade che quando mangi una cucchiaiata di minestrone e mastichi uno o più semi di finocchio, si crea nel palato una bellissima sensazione di sapidità profumata, tipica dei semi di finocchio. Questa sensazione non va via subito, ma resta, pertanto renderà saporiti anche le cucchiaiate di minestrone successive, sia che contengano semi di finocchio o no.

Il minestrone va impreziosito di spezie. Ieri sera l’ho preparato aggiungendo 35 gr. di pastina e due minuti prima di spegnerlo ho messo una spolverata di zenzero e una di curcuma, poi vi ho sbriciolato dentro un peperoncino rosso piccolo e, come dicevo sopra, ho completato il tutto con un cucchiaino raso di semi di finocchio.

Lo zenzero energizza le verdure, rendendole “frizzanti”. La curcuma non è un odore che mi fa impazzire, ma ha un colore spettacolare. Il suo color sabbia rossa del deserto unito al bianco perlato dello zenzero cambia completamente l’aspetto cromatico del piatto, che non è poco come valore aggiunto. Inoltre aumenta di molto la cremosità del piatto. C’è il peperoncino, che da una botta di vita alla pietanza, e i semi di finocchio, che ho scoperto essere dei sostituti perfetti del sale, quantomeno nel risotto ai funghi e nel minestrone. Vedremo in futuro sugli altri piatti come mi muoverò per ridurre la quantità di sale fino a portarla a zero o vicino allo zero. Non ho aggiunto olio, non ne sentivo la necessità, ma avrei potuto farlo, tranquillamente. Ovviamente un minestrone fatto così, alla Hagar, dev’essere rigorosamente mangiato in una ciotola di terracotta, altrimenti si rovina il piatto.

Augurare buon appetito quando si ha di fronte un piatto di minestrone non è una cosa facile, lo so, e nemmeno per me lo è mai stato, infatti. Adesso, però, si può dire tranquillamente.

Buon appetito!