La Torre: il Corpo

In La Torre: Meditazione, La Torre: Nutrizione, La Torre: Sport, Liber Novus by Hagar Lane

Se avete la possibilità di comprare un bel pezzo di terra sulla riva di un lago o di un fiume e costruirvi sopra una torre medievale nella quale vivere, fatelo! Così fece Carl Gustav Jung quando comprese che dopo la parola veniva il simbolo, e dopo il simbolo veniva il silenzio e l’esperienza (il fare, la fisicità, la nuda materia). Lui scrisse il Libro Primo del Liber Novus usando la parola, poi il Libro Secondo, dove alla parola si sostituiva sempre più il simbolo (mandala). Infine smise di parlare, fantasticare, creare simboli, e costruì la Torre di Bolligen, lasciando così tutto lo spazio al silenzio e all’esperienza.

Per fortuna esiste una torre costruibile da tutti noi senza bisogno di disporre delle ingenti quantità di denaro di cui disponeva Jung quando comprò la terra e vi costruì sopra quel popò di torre che a me sembra più un castello, ad esser sinceri, e realizzare così la terza e più importante fase del suo processo di individuazione. La torre a cui mi riferisco è, forse, ancora più torre di una torre medievale fatta di pietra e della Torre di Bolligen e annesso castello. È il nostro corpo.

Il punto fondamentale è che non ha senso studiare tutti i libri di spiritualità e filosofia del mondo per evolvere come essere umano, perché più libri si studiano, più conferenze si ascoltano e più corsi e videocorsi si fanno e più si entra in un mood rumoroso e pieno di nebbia. Il motivo è che i libri, le conferenze e i corsi sono pieni di parole, dette da altri fra l’altro, e le parole in ambito spirituale servono solo all’inizio del viaggio, per abbuffarsene fino alla nausea, e poi vomitarle tutte, comprendendo man mano che la direzione da prendere è proprio quella opposta alla parola, lastricata di silenzi ed opere.

Vedremo ne “Il 71esimo senso” come si può giungere anche ad un punto in cui persino le meditazioni guidate (ricche, anche queste, di parole altrui), che un tempo trovavi di grande utilità, all’improvviso ti appaiono insopportabili da fare. So bene di aver usato una parola tremenda per esprimere il mio pensiero, che è insopportabili, ma è quella che si avvicina di più alla sensazione da me provata ad un certo punto del viaggio, e quindi ho usato quella. Vi assicuro che giungere a quella sensazione è, in realtà, scoprire di aver fatto un grande passo avanti, almeno nel mio caso, perché lì dovevo arrivare per avanzare nella ricerca e scoprire così la meditazione Vipassa, creata da Buddha 2500 anni fa e che, guarda caso, non prevede l’uso né delle visualizzazioni né della parola. Non si può nemmeno recitare un mantra durante la fase di Anapana che precede la meditazione Vipassana, quando devi solo prestare attenzione al respiro che entra e che esce dalle narici e basta. Della meditazione Vipassana parlerò approfonditamente nel saggio che sto scrivendo.

Quando ho pensato che il mio Mandala (passaggio dalla parola al simbolo) poteva essere la scrittura di un saggio diverso dal solito, esperienziale e dove al pensiero lineare avrei sostituito quello circolare basato sull’associazione di idee (un saggio che capiremo solo io e il mio gatto), ho iniziato a scrivere “Il 71esimo senso: La Torre”, del quale potete leggere l’incipit QUI.

Quando ho compreso che la Torre poteva essere fatta di carne e ossa anziché di pietra, che poteva essere il mio corpo, beh, lì si è aperto un mondo o, se preferite, la porta della prigione.

Ecco, in questa sezione del blog parleremo esclusivamente di come costruirò il mio corpo, dove io sarò la scienziata e la cavia, la mia nutrizionista e la mia personal trainer. Farò di testa mia, curiosissima di vedere cosa accadrà. Ricordo a tal riguardo che Jung nel Libro Rosso esorta tutti a non seguire né i suoi passi né quelli di nessun altro nel proprio processo di individuazione, ma trovare ognuno il proprio cammino verso il centro.

Il Diario di tutto quanto farò per creare il mio corpo giorno dopo giorno inizierà ufficialmente l’1 Settembre, ma fino ad allora scriverò dei post random, che nel prosieguo inserirò al posto giusto. Sono post relativi ad alcune ricette che sto spontaneamente inventando, scoperte che sto facendo, attrezzi che sto acquistando, etc. Sono post, cioè, di preparazione alla sfida vera e propria, che inizierà a Settembre.

Quando avrò completato la torre (costruzione del mio corpo), ordinerò e amplierò a dovere i post di questa categoria e li inserirò nel saggio “Il 71esimo senso: la Torre”, perché il libro si compone di due parti, che sono:

  1. Il 71esimo senso. Rappresenta il mio mandala, il simbolo, ed è la scrittura di un’opera avente per tema la torre e che utilizza il pensiero circolare (mandala) in sostituzione di quello lineare.
  2. La Torre. Rappresenta il passaggio dal simbolo alla materia, fatta di silenzio ed esperienza (costruzione del proprio corpo), ma che non farò dopo aver attraversato la fase del simbolo, come Jung, ma contestualmente a quella.

Specifico al lettore che a me poco importa di cosa dicono i dietologi, che vedo un po’ come i consulenti direzionali d’alto borgo, che guadagnano tantissimo ma registrano un buon 95% di fallimenti nei loro mandati. La colpa è sempre del cliente, naturalmente, e ti dicono tutto e il contrario di tutto (come i virologi), inventano diete modaiole estive ogni anno e potrei continuare, ma mi fermo qui per delicatezza e perché poco mi importa di come ormai quasi tutte le professioni siano diventate più un tirare la carretta per campare o far soldi che amore vero per la ricerca e la verità.

Analogamente non m’interessa di cosa dicono i personal trainer, i radiologi, gli ortopedici, i fisiatri, e i fisioterapisti tutti, che mi vorrebbero fuori gioco solo perché ho le cartilagini delle ginocchia semi-distrutte. Non dovrei più portare pesi, secondo loro, correre, andare in bicicletta, fare step o i workout di Jillian Michael. Manco a dirlo, non dovrei più… secondo il loro Dio… fare trekking e conoscere il mondo a piedi. Dovrei fare tanta fisioterapia a pagamento, invece, stare seduta o camminare, meglio se lentamente, tipo 90enne, ed imbottirmi di integratori (scusate il termine) del cazzo, che non prenderò mai. Farò di testa mia su alimentazione e attività fisica e vediamo cosa succede.

Vostra, Hagar