Il 71esimo senso: le 4 parti

In Il 71esimo senso, Liber Novus by Hagar Lane

Ho deciso che il mio saggio-esperienziale, intitolato “Il 71esimo senso: la Torre”, si comporrà di 4 parti. Non voglio scrivere un saggio tutto chiacchiare e distintivo, perché l’Italia ne è piena.

Voglio scrivere un libro utile, vissuto sulla mia pelle e interessante, capace di far scattare una molla nelle persone desiderose di prendere in mano la propria vita e che lo facciano.

Al momento sono nel bel mezzo della prima parte del libro, che riguarda l’Analisi del simbolo della torre. È un’analisi che si sta scrivendo da sola, al punto da sorprendere anche me, al punto da non sapere dove mi condurrà questo viaggio di studi e riflessioni. È una ricerca che si alimenta di associazioni d’idee e di lampi di intuito, ma l’unica cosa certa fino a questo momento è che il viaggio è circolare, una rotazione attorno al simbolo della torre dove il movimento viene creato per associazione di idee. La speranza è di riuscire a spezzare il giogo del pensiero lineare e scrivere un libro particolare, come è particolare Cavalier Hak.

Il sottotitolo che ho scelto per il mio saggio richiama Friedrich Nietzsche e il suo Così parlò Zarathustra, perché è: “Anche questo è un libro per tutti e per nessuno”.

La seconda parte del saggio riguarda la costruzione della mia torre. Jung ha costruito una torre di pietra, medievale (che in realtà è un castello) ed ha vissuto lì gli ultimi anni della sua vita. 

Ho capito che non esiste torre più torre del proprio corpo, come dimostro, tra l’altro, nella prima parte del saggio. Ecco che questa seconda parte, che inizierà a Settembre, sarà totalmente esperienziale, perché riguarda la versione 2.0 del mio corpo.

Come il lettore avrà capito, farò tutto da sola: applicherò su me stessa tutto quanto ho capito in tanti anni di studio degli alimenti, del corpo umano e delle pratiche sportive, da autodidatta, ovviamente. Questa parte comprenderà tre sezioni: una sulla disintossicazione e liberazione del corpo da tre dipendenze, che sono le sigarette, il caffè e gli zuccheri raffinati; una relativa al nuovo stile alimentare che progetterò da me, e un’altra relativa all’attività fisica che farò.

La terza parte del saggio riguarda il corso di 10 giorni di Meditazione Vipassana che non vedo l’ora di fare. Purtroppo, causa covid19, sarà un miracolo se riuscirò a farlo nella prima metà del 2021, ma la sensazione è che il centro resterà invece chiuso ai nuovi studenti ancora a lungo e rischio di fare il corso nella seconda metà del prossimo anno o chissà quando. In ogni caso potrò iniziare a fare Anapana da sola, e non solo. Questa parte è tutta da progettare, praticamente.

E poi c’è il Cammino di Santiago Portoghese che sogno di fare da un bel po’ di tempo. Ho fatto il Cammino di Santiago francese subito dopo aver scritto Cavalier Hak, e vorrei tanto fare quello portoghese subito dopo aver finito “Il 71esimo senso: la Torre”. Non vedo l’ora, anche se pure questo dipenderà dal covid19, porca di una miseriaccia zozza. Sono fiduciosa e dico solo “si vedrà”.

Infine ci sarà la quarta parte del libro, quella dove tireremo le somme di questa avventura straordinaria che mi sono inventata. Scriverò le conclusioni. Una cosa sola è certa: che questo esperimento su di me è una sfida tutt’altro che facile e mi sta appassionando ogni giorno di più.

¡ADELANTE!