Farro e Avena alla Hagar

In La Torre: Nutrizione, Liber Novus by Hagar Lane

Le ricette che mi invento giorno per giorno servono per tenere traccia di come sto realizzando il mio cambio di stile alimentare. L’obiettivo finale non è dimagrire (cosa che sta comunque avvenendo in modo naturale e rapidissimo), ma riscoprire l’amore per se stessi, gli animali e tutto quanto ruota attorno al cibo.

Oggi propongo una bellissima insalata di farro e avena (60% farro e 40% avena) che, tolti i 40 minuti necessari per cuocere i cereali, una volta scolata si prepara in 2 minuti, come tutte le mie ricette.

Cos’ha di particolare questo mix di due cereali? Che è biologico e che il farro e l’avena sono entrambi integrali. Come si cucina? Si mette in pentola con l’acqua fredda, si accende il fuoco e si aggiunge un cucchiaino di olio e mezzo cucchiaino di sale. La terza buona notizia che vi do, da unire al fatto che stiamo parlando di due cereali integrali e biologici, è che, in realtà, non serve mettere il sale nell’acqua di cottura, provare per credere.

Trascorsi 40 minuti (in realtà io li cuocio per non più di 35 minuti), si scolano e si mettono in una ciotola di terracotta. Si aggiunge un po’ di giardiniera a occhio, semi di finocchio, una macinata di pepe nero e un filo d’olio extravergine di oliva. Vi assicuro che viene un piatto buonissimo, fresco, leggero, nutriente e tutto colorato.

Sulla giardiniera vi dico di fare attenzione quando la comprate, cosa che io non facevo. Ci sono giardiniere che contengono zucchero, ormai presente praticamente ovunque, perché lo zucchero è la droga con la quale si alimenta il consumismo alimentare, e altre che non lo contengono. Quale comprare? Quella che non contiene zuccheri aggiunti, ovviamente. Io ho comprato quella della Esselunga, che non li contiene, ma in compenso contiene solfiti, bello scritto in grassetto. Studierò cosa sono sti solfiti di cui tanto si parla prima di acquistare il prossimo boccetto di giardiniera. Ecco, giardiniera significa quella con la verdura a pezzettoni messa sotto aceto e non il condiriso, per capirci, con la verdura messa sott’olio e che non sa di niente. Buon appetito!