Ethan

In Recensito da me, Timbro e firma by Hagar Lane

Ho scoperto la scrittrice Tiziana Cazziero in rete poco tempo fa e ho iniziato a seguirla nei social. Di lei m’incuriosivano diverse cose: che era siciliana, che aveva scritto molti libri e di generi letterari diversi e, non ultimo per importanza, che alcuni dei suoi romanzi erano stati pubblicati da case editrici del calibro di Rizzoli e Delos.

Ho letto un suo libro, romance-suspence, intitolato “Ethan”, autopubblicato e disponibile in Amazon in formato cartaceo ed eBook. Fai click sul titolo del libro o sull’immagine di copertina per essere indirizzato allo store.

Non scrivo quasi mai nelle mie recensioni la frase: “L’ho letto tutto d’un fiato”, perché non è vero che leggo tutto d’un fiato i libri, dal momento che divido le mie giornate fra mille attività diverse, quindi leggo solo la sera a letto, prima di addormentarmi. Se e quando scrivo quella fatidica frase, quindi, significa che qualcosa è successo durante la lettura del libro, e che qual qualcosa mi ha spinto davvero a leggerlo tutto d’un fiato. Ethan l’ho letto in tre giorni.

Riporto, prima di tutto, qui di seguito la Quarta di Copertina:

Questo romanzo non è la classica storia d’amore. Qui si parla di lui, Ethan, e del suo vivere sempre al limite. Il sole illumina il mio cammino, ma non riesco a vederti. Ti aspetterò. Non importa per quanto tempo. Ti aspetterò sempre. Ethan è un pilota di motociclismo, ha vinto cinque titoli mondiali e ha un futuro brillante che lo attende. L’inevitabile è sempre in agguato e un giorno, un imprevisto, un incidente grave in pista durante una gara importante, mette in discussione la sua intera esistenza. 

Al risveglio, dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico, Ethan rivolge il primo pensiero a una donna che crede di aver visto quando è giunto in ospedale. Le persone che gli sono vicine, però, non sanno di chi stia parlando per cui lo convincono che sia una fantasia nata a seguito del ricovero e dei farmaci che ha assunto nel periodo post operatorio. L’immagine di quella donna diventa un’ossessione, vuole trovarla a tutti i costi, dimostrare che esiste, che aveva ragione, che non è stata un’allucinazione.

Joanna è una ragazza schiva verso il prossimo, ha una figlia e il suo unico scopo è proteggerla dal dolore e dalle sofferenze che ha vissuto quando era una bambina. L’incontro con Ethan la destabilizza, sa bene chi lui sia ed è il motivo per cui decide di nascondersi, rimanere nell’ombra e sperare che il pilota non si ricordi del loro incontro. Ethan perde le sue certezze, la sua stessa salute risente ancora dell’incidente subito. L’unica convinzione che possiede è lei: non conosce il suo nome, ma sa che esiste.

RECENSIONE:

La scrittura di Tiziana Cazziero è di una scorrevolezza incredibile, non lascia spazio alle banalità, mai, né nei dialoghi né nella voce narrante. Ogni elemento fondamentale in un romance l’ha dosato sapientemente, senza mai cadere nell’assurdo, nel trash, in nessuna delle tante trappole che spesso catturano e sviliscono i romance. Ethan è un romanzo scritto benissimo, con una trama avvincente, mai prevedibile, che l’autrice ha intrecciato fin nelle sfumature.

Ci troviamo immersi non solo dentro una bellissima e travagliata storia d’amore, ma anche nella suspance, dalla prima all’ultima pagina. Adoro chi non si perde in fronzoli, ma riempie ogni pagina e singola frase di contenuto, facendo evolvere la trama e la psicologia dei personaggi passo dopo passo, ma senza esitare, tardare o tentennare. In Ethan ho trovato questo, ed è stato un piacere per me, perché questo tipo di romanzi sono i soli che mi gusto davvero, fino in fondo.

Allo stesso modo mi affascina la contaminazione fra generi letterari, perché è una sfida difficile da cogliere, ma al tempo stesso è anche, ritengo, una sorta di ingrediente segreto che può far nascere opere di grande creatività, assolutamente originali. Ethan è un romanzo di questo tipo, con pochi personaggi e tutti strutturati benissimo. La voce narrante s’intreccia fra i dialoghi sapientemente, senza mai una sbavatura, e batte un ritmo incalzante, ma al tempo stesso rilassante. È così che inizi a leggere Ethan e vai avanti, capitolo dopo capitolo, senza fermarti.

Parliamo di un uomo, Ethan, che all’improvviso non si ritrova dinanzi a uno dei tanti bivi che la vita ci mette davanti, ma dinanzi “al bivio”, quello, cioè, che ti catapulta in una realtà completamente diversa da quella in cui ti trovavi fino al giorno prima, e che ti costringe a cambiare radicalmente come persona, dentro e fuori. Un grave incidente cambia il tuo corpo, la tua mente, la visione che hai del futuro e della vita, ma la situazione diventa ancora più esplosiva se in quello stesso bivio incontri anche la donna della tua vita.

Ho trovato pregevole come la Cazziero abbia donato, attraverso il suo romanzo, non solo una bellissima storia da leggere, ma anche degli insegnamenti importanti. Ha trattato il tema dell’accettazione delle sorprese che la vita ci riserva quando più le aggrada, ma anche quello della capacità di reagire e “rimettersi in sella” il prima possibile per tornare pienamente alla vita. Ci parla della capacità di mentire per amore, ma anche di come si riesca a perdonare le menzogne, ancora e sempre per amore.

Bellissimo e senza sfilacciature di sorta è l’intreccio che ha intessuto tra le storie familiari di Ethan e Joanna, dove emergono altri insegnamenti potenti riguardo, questa volta, il rapporto tra genitori e figli. Mostra saggiamente come le paure dei figli-adulti siano, spesso, strettamente connesse col vissuto dei propri genitori, perché così è davvero. E, ancora, il romanzo ci mostra bene il cinismo che si cela dietro le quinte dei mondi patinati nei quali sono immersi i personaggi famosi, che firmano contratti lavorativi plurimilionari e autografi ai propri fans.

La Cazziero intreccia ad arte tre storie, costruendo con esse una trama robusta e avvincente: la storia d’amore tra Ethan e Joanna, l’intreccio tra le rispettive famiglie e la storia di lavoro, soldi e amicizie/tradimenti che tocca da vicino la scuderia per la quale corre Ethan e il manager di Ethan. E non finisce qui, perché è una perla anche come l’autrice ha trattato il tema dell’amicizia, quella finta e che spesso riempie le nostre giornate, e quella vera, che può nascere all’improvviso e rivelarsi preziosa e affidabile come poche. Ethan, nella sua fase di profondo cambiamento, si avvicina ai veri sentimenti di fatto o, per meglio dire, inizia per la prima volta a riconoscerli e a viverli pienamente. Questo accade non solo con riferimento al sentimento dell’amore ma anche, dicevo, a quello dell’amicizia.

Infine ci sono temi, delicati e attualissimi, che la scrittrice affronta con grande tatto e sapienza. Parlo del rapporto che sempre più abbiamo con la malattia e la morte nell’epoca attuale, dove sembra che la vita perda gran parte del suo significato quando non si è più giovani, sani, belli o sulla cresta dell’onda nel proprio lavoro. L’autrice ha trattato con straordinaria delicatezza, serietà e potenza un tema importantissimo, ritengo.

BRAVISSIMA!

Ho ripensato a Ethan anche dopo diversi giorni dalla lettura, il che significa che, per quanto mi riguarda, la scrittrice ha centrato un finale di grande impatto emotivo, che fa riflettere. In definitiva, ho letto un libro scritto da una scrittrice matura, che sa il fatto suo. È un romanzo a 5 stelle, meritatissime, perché mi ha fatto tornare la voglia di leggere nuovamente i romance.