Caffè: 4, 3, 2, 1… ZERO!

In La Torre: Nutrizione, Liber Novus by Hagar Lane

Abbiamo detto che ci sono tre droghe legali nel nostro Paese, che sono: sigarette, caffè e zuccheri raffinati. E abbiamo anche detto che non ha senso cambiare il proprio stile alimentare senza partire dalla disintossicazione/liberazione del proprio corpo da ogni tipo di dipendenza.

Le tre dipendenze da cui intendo liberarmi sono quelle scritte sopra (sigarette, caffè e zuccheri), perché fortunatamente non ho mai avuto dipendenza da farmaci e alcool, che sono, a ben vedere, altre due micidiali droghe legalizzate. Se aggiungiamo il gioco (gratta e vinci e macchinette) e la benzina, posso assicurarvi che se gli italiani smettessero tutti insieme di prendere l’auto e drogarsi (niente più sigarette, caffè, gioco, alcool e cibi contenenti montagne di zucchero), l’Italia fallirebbe nel giro di qualche mese e non di più. Dico sul serio, non sto scherzando, il che dovrebbe bastare per capire che l’immagine dello Stato-Padre amorevole che si prende cura dei suoi figli deve uscire dalla nostra testa una volta per tutte e che dobbiamo capire noi cosa è bene e cosa no per la nostra vita, su tutti i fronti.

Abbiamo visto in questo post, intitolato ADIOS DIPENDENZA N.1: IL FUMO che la dipendenza dalle sigarette è apparentemente la più difficile delle tre, ma mi rendo conto solo adesso che non è così. Anche quella da caffè non scherza, a maggior ragione se, come me, bevi caffè in grani macinato fresco, delle qualità più pregiate perché sei un’amante del caffè, e lo prepari con una macchina da bar che fa un caffè migliore di quello che si beve in moltissimi bar. Naturalmente c’è un altro motivo che ha determinato l’aumento del mio consumo di caffè: che devo schiacciare un tasto per avere la mia tazzina di caffè pronta nel giro di pochi secondi, perché la macchina fa tutto da sola, mentre prima, con la moka, dovevo preparare la macchinetta, metterla sul fuoco e aspettare che il caffè uscisse. Bene, detto questo, bando alle ciancie e andiamo a noi, a come intendo affrontare la questione “caffè” da Settembre in poi.

Considerando che bevo circa 6 caffè al giorno, il primo step sarà quello di passare a 4, e questo a cominciare da Settembre. A Ottobre scalerò a 3 caffè al giorno, a Novembre a 2 caffè al giorno e a Dicembre a un caffè al giorno. Entro fine anno, dunque, azzererò il numero di caffè che bevo, perché a Gennaio 2021 voglio vedere come mi sento, mentalmente e fisicamente, senza consumo di sigarette e caffè. Per amor della scienza si fa questo ed altro. Racconterò man mano cosa accadrà scalando il numero dei caffè, naturalmente.

Anche in questo caso è la motivazione a spingermi a fare una cosa simile e darmi la forza per riuscirci. E la motivazione la trovate al punto 2 dell’elenco che segue, dove descrivo le 4 parti che andranno a formare il saggio “Il 71esimo senso: la Torre” che sto scrivendo.

  1. Analisi del simbolo delle torre per svelare i suoi significati più reconditi. Il tema sarà trattato usando il pensiero circolare e non lineare, per simboleggiare metaforicamente il mandala.
  2. Costruzione della propria torre, che io ho individuato essere più di qualsiasi altra cosa rappresentata da corpo. Ecco che, per scrivere la seconda parte del libro, dove riporterò i cambiamenti osservati nel mio corpo in virtù di un cambio radicale del mio stile alimentare (da me deciso) e dall’attività fisica quotidiana che progetterò a tavolino nei prossimi giorni, non poteva mancare la sezione fondamentale della liberazione dalle tre dipendenze che mi attanagliano: sigarette, caffè e zuccheri raffinati.
  3. Meditazione Vipassana. Il corso di 10 giorni per apprendere la tecnica Vipassana nel centro di Atala, in Toscana, che non vedo l’ora di fare. A causa del coronavirus il corso che avrei dovuto fare io venne chiuso e ora e per tutto il resto del 2020 (come minimo) non sarà possibile iscriversi al corso, riservato unicamente ai vecchi studenti, dei quali io non faccio ancora parte.
  4. Conclusioni. Ho scritto il mio “Liber Novus”, intitolato Cavalier Hak. Mi mancava il simbolo, il silenzio e la costruzione della torre per completare il mio viaggio di individuazione. Ho deciso cosa fossero per me il mandala e la torre, perché il mandala non è necessariamente il mandala (di Jung), ma qualsiasi cosa che ti faccia spezzare il giogo del pensiero lineare, così come la torre non è necessariamente una torre da costruire (la torre di Bollingen di Jung), ma il corpo, ad esempio, cioè qualcosa che rispecchi ciò che l’icona della torre del Tarot ci suggerisce e insegna. Farò tutto quanto riportato nei punti da 1 a 3, perché la sfida mi appassiona tantissimo e so che è un esperimento di grande portata, per me naturalmente. Quindi trarrò le conclusioni e le condividerò con i miei lettori.